Verini, con una commissione di 15 sarà congresso

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Il Partito democratico umbro avrà di nuovo un segretario a ottobre, un anno e mezzo dopo la deflagrazione dell’inchiesta sui presunti concorsi truccati che ha decapitato il partito e la Regione e, causa pandemia, con sei mesi di ritardo rispetto a quanto preventivato. A fare il punto sul percorso che porterà verso le assise è stato, sabato mattina nel corso di una conferenza stampa, il commissario Walter Verini che nei giorni scorsi ha acceso la macchina congressuale nominando la commissione apposita, composta da otto uomini e sette donne «che rappresentano il pluralismo ideale e quello territoriale»;

i nomi sono:

  1. Letizia Michelini
  2. Giuseppina Bonerba
  3. Giacomo Chiodini
  4. Mario Tosti
  5. Enrico Menichetti
  6. Paolo Baiardini
  7. Moreno Landrini
  8. Stefania Moccoli
  9. Daniela Tosti
  10. Luisa Basili
  11. Adriano Padiglioni
  12. Stefania Cherubini
  13. Giampiero Lattanzi
  14. Catia Massetti
  15. Damiano Bernardini.

Secondo le nuove regole stabilite dal partito a ottobre, per i congressi regionali non sono più previste le primarie aperte a tutti: il segretario lo sceglieranno solo gli iscritti che, sulla base del tesseramento chiuso ormai da tempo, sono poco più di seimila; «un buon risultato – commenta il commissario – in un momento di difficoltà e dopo la sconfitta di ottobre. La Lega, cioè il partito che governa la regione, ne ha 2.400». Di sicuro, però, le due storie sono molto diverse, così come il radicamento dei due partiti. Verini ha ricordato che il nuovo regolamento congressuale è arrivato solo a gennaio e che a febbraio era prevista, a Foligno, l’iniziativa con Nicola Zingaretti che avrebbe segnato di fatto l’avvio del congresso ma che, con l’inizio dell’emergenza sanitaria, è stata cancellata.

Secondo il percorso tracciato, luglio e agosto saranno dedicati alle iniziative politiche mentre tra settembre e ottobre i circoli discuteranno e voteranno; a fine mese, i delegati eletti nella nuova assemblea regionale proclameranno il segretario. Fino a quel momento, il commissario si occuperà solo dell’ordinaria amministrazione mentre la materia congressuale sarà tutta nelle mani della commissione, che dovrà anche stabilire le date per la presentazione delle candidature; visti i tempi, chi vorrà dovrà farsi avanti nel giro di alcune settimane. «C’è bisogno – ha detto Verini riguardo alle iniziative di luglio e agosto – di far uscire il partito all’esterno e di parlare dei problemi dei cittadini; serve un clima di ricostruzione del Pd e della sua presenza nella società».

Si ringrazia Umbria24 che ha pubblicato la notizia.

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One thought on “Verini, con una commissione di 15 sarà congresso

  1. È brutto scrivere ancora ” inchiesta sui presunti concorsi truccati “, si dice ” concorsi truccati ” e si volta pagina!!! O no?

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